Tre settimane on the road in Spagna si possono riassumere in tanti modi e con tante statistiche, per esempio i 5849 km in van, 5 airbnb e una quantità purtroppo imprecisata di kg di pasta, riso, patate e tonno mangiati nel mentre. Imprecisata solo perché non teniamo il conto anche se dovremmo farlo per capire quanto schifo facciamo quando siamo in giro.

Parlando di alimentazione però la trasferta spagnola non è stata solo fatta di spese casuali al Mercadona ma è stata la prima volta in cui abbiamo effettivamente cominciato a capire qualcosa di come si mangia in gara grazie a Neversecond, che per qualche strana ragione ha deciso di imbarcarsi in questa missione impossibile di insegnarci qualcosa su questo argomento.

Lorenzo è stato con noi a The Traka e ci ha aiutato a capire come studiare al meglio l’alimentazione per i 360 km e i 200 km delle gare di Mattia, Frank e Morgan. Gli altri ovviamente hanno preferito la pasta al ragù e le tortilla dei ristori, ma quando si vuole provare a fare il meglio possibile quella purtroppo non è un’opzione. Studiare l’alimentazione in questo caso non si è limitato a decidere di mangiare x grammi di carboidrati per ora, ma abbiamo fatto qualcosa di più. Abbiamo chiesto a Lorenzo di spiegarci come ha lavorato con Mattia in particolare per la 360 km.

Qual è stato il punto di partenza per definire la strategia insieme a Mattia?

Innanzitutto con Mattia siamo partiti capendo la gara nella sua interezza, intesa come preferenze alimentari, logistica e fasi. E’ un mondo nuovo e diverso da qualsiasi altro sport di endurance, per questo lavorare con Atleti come Mattia è davvero stimolante ed utile.

 

Il percorso, salite, discese, tratti tecnici, contano molto nella definizione della strategia oppure ci si limita a capire cosa mangiare per assicurarsi di avere sempre l’energia giusta?

Il percorso conta sensibilmente nella definizione della strategia. Con The Traka 360 2024 gli Atleti si sono trovati davanti un percorso vario, quindi abbiamo sfruttato la morfologia per alternare prodotti solidi a liquidi ed in gel a seconda delle esigenze energetiche e pratiche.

Quali sono i fattori che hai considerato per consigliare a Mattia la giusta strategia?

Ho considerato prima di tutto la durata stimata  ed il suo dispendio energetico stimato. 

Lo step successivo è stato considerare le fasi di gara, con previsione di attacchi alternati a gestione dello sforzo. Successivamente abbiamo affrontato insieme la questione Feed Zone, dal punto di vista tecnico e del gusto, essenziale per una gara di quella durata. Aggiungendo la “questione idratazione” troviamo una bella quantità di dati e caselle da incastrare.

 

A posteriori, ci sono differenze nell’impostazione di una gara di endurance off road rispetto ad altre discipline? Hai imparato o capito qualcosa di nuovo grazie a questa esperienza a The Traka?

Sinceramente credo che nessuna gara sia paragonabile ad una endurance off road. Il solo fatto di mantenere sforzi così elevati per più di 10 ore, unito allo sterrato, ne fa quasi uno sport a parte. Consideriamo anche la possibilità di avere dei punti di rifornimento fissi, ma in modalità pit-stop, quindi non propriamente lenti.

Questa esperienza a The Traka mi ha sicuramente fatto aprire gli occhi su un mondo in evoluzione, dove si può fare tanto e dove la pianificazione logistica e tecnica ( per la parte alimentare ) può essere migliorata ulteriormente, raggiungendo livelli pari al ciclismo su strada Professionistico

Chiaramente un piano super-personalizzato è sempre la strategia migliore, ma cosa consiglieresti “in generale” a chi affronta questo tipo di sfide e vuole alimentarsi al meglio?

Come prima cosa consiglierei di utilizzare i migliori prodotti ( Neversecond, of course 🙂 ) e di provarli accuratamente in allenamento. Idratatevi e pianificate anche gli allenamenti. Sfruttate ciò che si può trovare: sacca idrica, borracce da 1 lt e Performance Nutrition. Dividete il percorso in punti di riferimento fissi e pensate ad ogni parte della gara/allenamento come propedeutico e corale all’arrivo. MANGIATE

 

Prossimi appuntamenti. Sarai con noi ad Unbound. Cosa ti aspetti?

Mi aspetto una centrifuga e nuovamente un altro mondo, nella terra natìa del gravel, con tutti gli altri migliori atleti al mondo. Sono carico per affrontare una nuova sfida.

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