The Enough manifesto

We are the enough cycling collectiveAndiamo in bici perchè pensiamo sia abbastanza per sentirci appagati. Esploriamo e gareggiamo.Ci divertiamo e soffriamo.Ci spingiamo oltre ai nostri limiti e ce la prendiamo comoda.Pedaliamo in gruppo e da soli.Pedaliamo su strada e pedaliamo off-roadViaggiamo nelle aree più remote ed esploriamo i dintorni di casa. Crediamo che pedalare sia il miglior modo per esplorare il mondo e allo stesso tempo guardarsi dentro.  Pensiamo  che il ciclismo non sia molto ma sia già abbastanza per sentirsi vivi e in pace con se stessi. We are the enough cycling collective

Vision

Vogliamo che le persone siano felici e che trovino nel ciclismo, in tutte le sue forme, motivo di crescita. Vorremmo anche che tutti sapessero l’inglese perché le vision in italiano non si possono proprio ascoltare.

Mission

Anche le mission in italiano lasciano il tempo che trovano.   Anyhow, vogliamo incoraggiare le persone a vivere la bicicletta in ogni sua forma.Lo facciamo ispirando attraverso le nostre attività, condividendo informazioni e abbattendo le barriere che possono frenare una persona dal buttarsi alla conquista dei propri sogni. *esistiamo anche per inventare qualcosa che la UCI sentirà presto il dovere di bannare

Enough non è nato in un momento e in un luogo definibile e non è nato per una specifica ragione.

O forse è nato per tante ragioni diverse e in tanti momenti e luoghi diversi. 

È nato durante quei tramonti vissuti in bici di cui non abbiamo mai abbastanza così come è nato in quelle mattine fredde in cui dovresti stare in casa ma la voglia di pedalare da sola è abbastanza per non farlo. 

È nato nei momenti di stanchezza in cui un filo di vento contro sarebbe abbastanza per farti smettere di pedalare e aspettare sul ciglio della strada, così come è nato nei momenti in cui ne hai abbastanza per scattare fino a quando sei da solo. 

È nato sui sentieri abbastanza sconnessi  da realizzare che sei sicuramente sulla bicicletta sbagliata così come è nato sui drittoni talmente lunghi da avere tempo di dirti almeno una decina di volte che ne hai abbastanza.

È nato anche nei posti abbastanza remoti da ritrovare te stesso, così come è nato in un pub con gli amici che sono già abbastanza per sentirti a casa.

È nato perché ne avevamo abbastanza delle stupide categorizzazioni tra diversi approcci al ciclismo e dei relativi sguardi di sfida e incomprensione.

Per dire che ne abbiamo abbastanza di chi prende il ciclismo troppo sul serio, mai abbastanza di una birra a ridere delle peggiori disavventure vissute in sella insieme. 

Per dire che ne abbiamo abbastanza di chi fa l’influencer della bicicletta senza pedalare, di racconti retorici che allontanano le persone, di inutili fissazioni per la prestazione che non lasciano spazio ad altro. 

Per dire che chiunque è ed ha già abbastanza per quel progetto che ha in mente e deve solo buttarsi, senza paura. 

Per dire che le solite strade non sono abbastanza, ma che la bici è abbastanza per esplorare il mondo e per crescere. 

Per dire che una bici non è molto, ma è già abbastanza per essere felici e sentirsi vivi.

Enough non è nato in un momento e in un luogo definibile e non è nato per una specifica ragione.  È cresciuto da solo fino a quando è stato naturale che prendesse questa forma. Inizia con otto persone ma non è di nessuno. Anzi, è di tutti.  Ognuno ha il suo concetto di abbastanza e quello di limite. Ognuno ha quelle cose di cui vorrebbe dire che ne ha abbastanza e altre di cui invece non ha mai abbastanza.  Tutti sono enough, nessuno escluso.